Tipi di contratto

In Australia esistono fondamentalmente tre tipologie di contratto di lavoro:

  • full time
  • part time
  • casual

Il minimo salariale relativo a ciascun contratto dipende da stato a stato.
Vi ricordiamo sempre il sito governativo Fair Work per trovare tutte le informazioni e i diritti dei lavoratori.

Quando compilerete il vostro TFN declaration troverete un campo in cui dovrete scegliere il tipo di contratto:

tipi-contratto-tfn-declaration

(labour hire e superannuation income stream al 99.9% non fanno al caso nostro)

 

Il contratto full time prevede un minimo di 38 ore alla settimana, dove straordinari, malattia e ferie sono pagati.
Le ore considerate extra sono di solito quelle di sabato dopo le 18, la domenica e nei giorni festivi. I lavoratori con questo tipo di contratto godono di 30 minuti di pausa dopo le prime 4 ore di lavoro e successivamente 15 minuti ogni 2. Le piccole pause durante l’orario lavorativo sono chiamate “smoko”, termine che deriva dalla parola fumo, cioé il tempo per una sigaretta.

Il contratto part time è meno diffuso. Prevede una durata massima di 20 ore alla settimana e di solito sono stabiliti giorni e ore di lavoro. I lavoratori assunti con contratto part time hanno gli stessi diritti e doveri dei full time.

Infine i il contratto casual è molto frequente tra i possessori di visto temporaneo come il Working Holiday. Il minimo salariale è più alto di un normale contratto full time perché ci sono molte meno tutele. Ad esempio il datore di lavoro non ha vincoli su di voi e vi può licenziare quando vuole; dall’altra parte voi potreste licenziarvi in qualsiasi momento senza preavviso.

 

 

Un piccolo appunto sulla modalità di lavoro da libero professionista.

In Australia è molto semplice aprire una ABN (Australian Business Number), l’equivalente della partita IVA italiana. Se volete iniziare un’attività da libero professionista questa potrebbe essere un’ottima soluzione. Normalmente però è un passaggio che le persone fanno dopo alcuni mesi e solo con determinate professioni, dopo aver stabilito una serie di contatti lavorativi che permettono un volume di affari decente.
In regime di ABN ricordate però che dovrete tenere la contabilità da voi, per questo è sempre meglio chiedere aiuto o consiglio ad un commercialista qualificato.