Dove dormire

Passare la notte sotto un tetto e soprattutto su un comodo letto è una delle cose da programmare prima di arrivare. La domanda quindi è: dove dormire in Australia?

A meno che verrete ospitati da amici avete diverse opzioni:

  • ostelli
  • share house
  • campeggio
  • couch surfing
  • wwoofing

A questi si aggiungono HelpX e Au Pair, che possono risultare valide alternative, ma in alcuni casi sono limitate dal sesso e dalla reale disponibilità.

La scelta dell’accomodation dipende da persona a persona visto che ogni opzione ha pro e contro. Ricordate che, qualunque sia la vostra scelta iniziale, occorrerà rimanerci per 2 o 3 settimane, in attesa di ricevere tutti i documenti e le card.

 

Ostelli

Si tratta di strutture generalmente economiche nelle quali si prenota un posto letto in camerate da 4 a 20 persone, sia miste sia per sole donne o uomini. Permette di conoscere diverse persone, di instaurare le prime relazioni, di impratichire l’inglese e di creare contatti per lavorare a scapito però della perdita di una grossa fetta di privacy.

Gli ostelli sono forniti di aree comuni che comprendono cucine, sale relax e bagni con docce. Alcuni dispongono anche di camere singole o doppie, ovviamente a prezzi più alti delle camerate.

Nonostante il clima di libertà e socialità che si respira negli ostelli è bene ricordare le normali regole sulla sicurezza personale: non lasciate oggetti di valore o cibi incustoditi. Oggi molti ostelli sono protetti da sistemi di telecamere ma per ovvii motivi di privacy sono escluse le camere e i bagni.

I posti migliori per alloggiare sono quelli vicino alle fermate dei trasporti pubblici o vicini al centro.  Dal centro ci si può spostare ovunque in un arco di tempo ragionevole.

australian-hostel

 

Esistono anche i cosidetti Working Hostel, ostelli specializzati nella ricerca di lavori per i propri ospiti. Principalmente si trovano nelle aree extraurbane e lontano dalle città principali, e si occupano di trovare lavori utili a rinnovare il Working Holiday Visa.

Alcuni working hostel sono diretti da persone spiacevoli che promettono lavori che non esistono o che fanno lavorare gli ospiti solo 2 o 3 giorni a settimana in modo da garantirsi il pagamento della stanza. Per evitare ciò di solito basta fare brevi ricerche su internet o chiamare le farm nella zona e vedere se le offerte di lavoro sono vere o no.
Prima di prenotare in qualunque ostello, cercate sempre di verificare i giudizi ricevuti su siti come Tripadvisor, Hostelworld e Booking.

I giudizi vanno letti con molta calma e coscienza, ricordandosi che un giudizio negativo ogni 10 non indica che l’ostello è brutto ma solo che esiste gente che non si troverebbe bene nemmeno a casa propria. Viceversa, diffidare da un giudizio positivo ogni 10.

NOTA: moltissimi ostelli offrono la possibilità di pernottare gratuitamente in cambio di qualche ora al giorno come Housekeeper, cioè in cambio di pulizia delle aree comuni e delle camere.
Per verificare questa opzione bisogna chiedere in reception o al manager dell’ostello.

 

Come scegliere l’ostello:

  • verificare la posizione e il giudizio su internet
  • a parità di prezzo, valutare i servizi accessori offerti come il WiFi gratuito o la colazione
  • la sicurezza (lo si sente a pelle)

Pro…

  • possibilità di conoscere gente stimolante proveniente da diverse parti del mondo
  • aumentare la propria conoscenza dell’inglese
  • trovare contatti utili per posti di lavoro
  • prezzo (se siete in camerata)

…e contro:

  • mancanza di privacy
  • disordine (dipende molto dai vostri compagni di stanza)
  • possibilità, molto bassa, di furti di cibo

 

Share house

Letteralmente “casa condivisa”.
Si tratta di affittare una camera da letto in una casa. Potete trovare camere singole o in comune (doppie o al massimo triple) dove ogni affittuario ha il proprio letto e il proprio spazio mentre la casa viene condivisa con altri coinquilini. Oltre a bagni e cucina possono esserci altre aree comuni come sala, veranda o balcone/terrazzo.

Sicuramente è più accogliente di un ostello e aumenta la propria privacy a discapito del numero di possibili relazioni sociali che si possono tessere.

Al momento dell’affitto viene chiesto un bond (una cauzione) che vale 2 o 4 settimane di affitto e che viene restituito al termine del contratto o quando si lascia la casa se non sono stati fatti danni. Solitamente le prime due settimane si pagano in anticipo, poi si paga settimanalmente.
Informatevi anche se l’affitto copre anche le spese delle bollette (bills) e del WiFi, altrimenti andranno messe in conto!

Non fidatevi molto degli affitti senza contratto perché non avrete la sicurezza matematica di ricevere indietro il vostro bond: se però da un lato questo tipo di contratto non è molto affidabile, dall’altro non vincola la vostra permanenza, quindi potete lasciare casa quando volete. Spesso queste case sono affittate da studenti o altri backpackers che cercano coinquilini per dividere le spese. Se proprio non siete sicuri potete chiedere una scrittura privata controfirmata da 2 testimoni.
I contratti di affitto regolari partono da 3 o 6 mesi per cui, in caso di recesso anticipato, sicuramente perderete il vostro bond.

Occorre informarsi anche su che tipologia di inquilini è orientata la casa: studenti, lavoratori residenti o che lavorano fuori anche per diversi giorni?

Questo diventa essenziale per non essere disturbati e non disturbare rendendo la convivenza un inferno in caso di impegni diametralmente opposti. Ad esempio se una persona lavora di notte e rientra alle 4 del mattino, dovrà fare attenzione a non svegliare chi magari si sveglia alle 7 per andare al lavoro, e viceversa.

La share house offre molti vantaggi ma può diventare un grosso peso nel momento in cui viene scelta prima di avere un lavoro. Infatti, se doveste trovare un impiego lontano dall’abitazione sareste dei pendolari e perdereste molto tempo durante il trasporto.
Ricordate che le città australiane si sviluppano in estensione e non in altezza poichè di certo lo spazio non manca. Attraversare le grosse città con i mezzi pubblici può richiedere anche un paio di ore.

Come scegliere la share house:

  • Valutare i futuri coinquilini ed il numero
  • Valutare gli spazi comuni
  • Considerare la distanza dal posto di lavoro e da luoghi come supermercati o negozi
  • Chiedere se le bollette sono incluse e se è presente una connessione internet flat

Pro…

  • Privacy
  • Prezzo
  • Tranquillità

…e contro:

  • Minori occasioni di conoscere altre persone e creare contatti
  • Distanze dal centro, o dal posto di lavoro

 

Campeggio

I campeggi in Australia si trovano quasi sempre lontani dalle città e ne esistono di pubblici gratuiti o a pagamento e privati a pagamento.

Quelli gratuiti sono sparsi un po’ ovunque e si va dal campeggio che fornisce solo una piazzola in cui piantare la tenda a quello con barbeque, docce e servizi minimi.

Quelli pubblici a pagamento si trovano per la stragrande maggioranza all’interno di aree protette. Ogni parco gestisce l’accesso in modo diverso, dovrete quindi informarvi su quale metodo offre il proprio campeggio. Il prezzo varia in funzione delle persone e del numero di veicoli che entrano.
Solitamente questi campeggi offrono il minimo indispensabile: area per la tenda, doccia e area fuochi o piccola cucina.

I campeggi privati invece sono strutture che forniscono tutto il necessario: piazzole, elettricità, docce calde, cucine comuni e pulite, lavanderia. La qualità del servizio può essere anche molto alta, e si paga.

 

 

In ogni caso, prima di campeggiare occorre pianificare bene la permanenza e avere con sé l’attrezzatura necessaria ricordandosi di osservare poche e semplici regole:

  • tenere pulito, non siate incivili
  • rispettare la quiete degli altri
  • non accendere fuochi se non è permesso
  • non dare da mangiare agli animali selvatici (potrebbero non essere abituati a certi tipi di cibo)
  • non lasciare cibo incustodito, per lo stesso motivo
  • ovviamente, ma sembra superfluo ricordarlo, non molestare gli animali
  • camminare sui sentieri se siete all’interno di un parco nazionale
  • informarsi sulla fauna locale prima di trovarsi faccia a faccia con coccodrilli, dingo o anche semplicemente con mandrie di animali in migrazione.

 

L’esperienza del campeggio può essere bellissima perchè permette di vivere la vera Australia e di vedere paesaggi mozzafiato, conoscere persone diverse e anche di creare contatti per future ricerche di lavoro; non è difficile incontrare altri ragazzi che, lasciate le farm, si concedono un viaggio (il famoso road trip) mentre stanno viaggiando verso città più popolose.

Senza la giusta attrezzatura può però rivelarsi un inferno. L’attrezzatura ideale non esiste, dipende da quali sono i vostri piani, in quale stagione e in quale zona andrete. Di base comunque serviranno una tenda antivento, stuoie e sacchi a pelo, fornelli e bombolette per il gas, oltre a cibo non deperibile e scarpe robuste.

 

Categoria a parte sono i campeggi nelle farm: non si tratta di campeggi veri e propri, ma può succedere che il farmer acconsenta a far piantare una tenda o parcheggiare un’automobile o un van nella proprietà al fine di avere i propri lavoratori vicino alla fattoria. Tendenzialmente sono disponibili anche docce e bagni comuni.

 

Pro:

  • vivere a contatto con la natura
  • paesaggi, albe e tramonti
  • conoscere persone con molto spirito di avventura

… e contro:

  • distanza dalle città
  • dieta limitata al cibo che si possiede
  • possibile presenza di animali anche non pericolosi

 

Couch Surfing

Il couch surfing è una comunità internazionale di utenti che mettono a disposizione un posto letto o un divano (couch) per qualche giorno o anche per periodi più lunghi. La permanenza si contratta con l’Host, colui che ospita, e può essere completamente gratuita, o in cambio di cifre irrisorie. Ogni utente ha un punteggio che indica la “qualità” dell’utente stesso.

E’ buona norma offrire qualcosa a chi ospita, sia esso un piatto tipico del proprio paese, una cena in un ristorante o una serata al pub.

Solitamente gli Host sono persone molto accomodanti e abituate ad avere persone in casa. Inoltre può essere un ottimo modo per imparare l’inglese. A questo va aggiunto che gli Host vivono in città e di conseguenza conoscono parecchi posti e possono rivelarsi buoni contatti per trovare lavoro.

 

Il Couchsurfing ha una diffusione mondiale e può essere considerato un metodo sicuro.

 

Per poter usare questo servizio occorre registrarsi sul sito internet www.couchsurfing.org/index.html

 

Pro:

  • possibilità di parlare inglese con dei madrelingua
  • prezzo, molte volte è gratis
  • possibilità di conoscere la città grazie a persone che ci vivono

…e contro:

  • posizione della casa
  • limitato numero di persone che vivono in casa
  • durata della permanenza

 

WWOOFing

Il Willing Workers On Organic Farm indica una community di persone che lavorano nelle farm organiche come volontari in cambio di cibo e accommodation. Il lavoro deve avere una durata tra le 4 e 6 ore e il volontario NON deve pagare niente se non i trasporti per arrivare e lasciare la farm.

Solitamente si tratta di imprese familiari, che ospitano un numero esiguo di persone per volta che vengono ospitate nelle camere della casa. Può sembrare una soluzione sconveniente, ma per chi ha un visto Working Holiday permette di finire i giorni di farm in poco tempo soprattutto in quelle situazioni in cui ci si ritrova ad avere ancora qualche giorno rimanente prima di raggiungere il traguardo degli 88 giorni.

La vita in farm permette di conoscere persone provenienti da posti diversi e con background diversi. E’ un’esperienza che se vissuta positivamente fa aprire la mente e gli occhi sul resto del mondo. Ovviamente, essendo immersi in un ambiente in cui si vive a stretto contatto con persone australiane, risulta un’ottima occasione per imparare l’inglese.

ATTENZIONE: esistono farmer senza scrupoli che sostengono di essere WWOOFing, ma chiedono soldi per cibo o accommodation o altre spese. Sono semplicemente sfruttatori…

In linea di massima, tolti i casi di sfruttamento, non esistono farm WWOOFing buone o cattive, ma solo esperienze buone o cattive

Pro:

  • migliorare il proprio inglese
  • lavorare anche per pochi giorni
  • vivere la vera vita nelle farm

…e contro:

  • isolamento
  • lavorare ‘solo’ in cambio di vitto e alloggio

 

HelpX

L’Help Exchange è una community che permette di fare WWOOFing anche in strutture che non siano farm organiche. Si tratta quindi di lavori di qualunque tipo in cambio di vitto e alloggio.

Ci si iscrive sul sito www.helpx.net

 

Alla pari / Au Pair

Solitamente rivolto alle ragazze, il lavoro Au Pair comporta il babysitting in cambio di vitto, alloggio e, a volte, di una paga minima. Il lavoro si può trovare con una rapida ricerca su Google (esistono moltissimi siti) o su Gumtree.

E’ un ottimo modo di iniziare, parlare inglese, non spendere denaro immediatamente e ambientarsi in un contesto tipicamente australiano.