Voglia di lavorare: zero

Ormai potremmo aprire un sito dedicato esclusivamente agli articoli che descrivono le esperienze in farm dei bambocci che vogliono raccontare al mondo la loro brutta esperienza, cercando ovviamente compassione.

Oggi tocca all’Espresso, potete trovare l’articolo qui. Il titolo anche qui è notevole: “Lavorare in Australia è stato un vero incubo. Vi racconto l’inferno e lo sfruttamento in farm
Lo diciamo e lo ripetiamo da mesi, l’Australia non è l’Eldorado, soprattutto se non sei mai uscito di casa. L’esperienza in farm è una delle più dure ma ha una nota positiva: se non stai bene in una farm prendi le tue cose e vai a cercarne un’altra!

Leggendo l’articolo abbiamo avuto l’impressione che questo fantomatico Marco non abbia mai lavorato in vita sua. Passare dal divano di casa ad una farm australiana è un passo quasi estremo!

La frase finale è però da antologia:

Posso solo dire che le condizioni di lavoro che si possono riscontrare a Rosarno sono, con le dovute differenze, molto simili a quelle in cu isi trovano i “backpackers”.

Caro Marco, ti porteremmo volentieri a raccogliere arance a Rosarno o in un campo di pomodori a Foggia e poi ci dirai…Torna al tuo divano, che è meglio, cercando di acquisire quella virtù chiamata “umiltà”.

Con affetto,
un anonimo che ha guadagnato migliaia di dollari in farm

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