Schiavismo in farm? Ma ne siamo sicuri?

Da qualche giorno circola in rete l’ennesimo articolo “sensazionalistico” relativo alle farm australiane. Questa volta è il Corriere che sicuramente doveva riempire qualche colonna con un po’ di spazzatura.

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L’articolo (che trovate qui) si intitola: “Australia, ecco i giovani «schiavi» italiani: undici ore a notte, a raccogliere cipolle nei campi” e descrive semi-storie di improbabili backpacker italiani (working holiday visa) in alcune farm australiane.

 

Vorremmo fare alcune precisazioni:

  • in Australia ci sono decine di migliaia di posti per fare i benedetti 88 giorni di farm. Se non vieni trattato bene in una farm puoi togliere il disturbo e trovare qualcosa più adatto a te. Però se non hai voglia di cercare, beh, questo è un altro discorso…
  • esiste un servizio governativo, il Fair Work, che si occupa degli abusi lavorativi, anche nelle farm. Hanno un numero verde (13 13 94) e il sito è: http://www.fairwork.gov.au/
    Sul sito è possibile trovare moltissime informazioni, tra cui il salario minimo che ti spetta se lavori in Australia, diritti e doveri tuoi e del tuo datore di lavoro. E’ in inglese, ma a quanto pare qua giù si parla inglese!
  • in farm si lavora duramente. E’ un dato di fatto. Ma tra duro lavoro e sfruttamento la differenza è abissale!

 

Siamo convinti che l’Australia offra un sacco di opportunità per coloro in grado di coglierle, anche nelle farm. Conosciamo direttamente persone che in 3 o più mesi di lavoro regionale hanno risparmiato migliaia di dollari, oltre ad aver avuto una esperienza indimenticabile.

La regola è semplice: se lavori duro vedrai i risultati e avrai le tue soddisfazioni. Se non hai voglia di fare nulla e vuoi la pappa pronta allora è meglio che resti a casa sul divano a guardare il Grande fratello.

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1 thought on “Schiavismo in farm? Ma ne siamo sicuri?”

  1. Fottiti e parla di cio che conosci, quando lavori come uno schiavo e paghi il rent del working hostel pensando di star guadagnando soldi e poi scopri che I soldi non li vedrai mai, hai meno di 400 dollari in tasca e devi ancora pagare il bigletto, il manager del working hostel spesso è daccordo col farmer, non ti restituisce il passaporto e quando vai dalla polizia di mandano a fanculo a te e a tutti I backpackers che danno problemi.. Polizia, farmer e working hostel manager sono la mafia che ti rende uno schiavo senza che te ne rendi conto! Pensi che siamo stati tutti stronzi a rimanere senza soldi e a farci mettere a pecora dal primo furbetto che capita che ti vuole fottere? C’e gente forte, sveglia e abituata a cavarsela che finisce nella merda, Perche a non lasciarsi fottere dal primo stronzo che capita siamo buoni tutti, ma capire di stare entrando in un ‘SISTEMA ORGANIZZATO’ fatto di manager, farmer e polizia, creato apposta per schiavizzare extracomunitari, è ben altra cosa! A proposito di FAIR WORK.. Bello quel numero che avrebbe il compito di occuparsi dei tuoi diritti, allora chiamalo e vediamo se ti risponde! Magari nel 2017 le cose sono cambiate ma nel 2014/2015 sai quante volte hanno risposto? Dopo MESI di tentativi un operatore del servizio translate mi confido´: non dovrei darti questa informazione ma migliaia di volte abbiamo provato a contattarli per gente come te ma quest anno non hanno mai risposto!

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